Come usare i filtri fotografici per paesaggio

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I filtri fotografici, se usati in modo efficace e senza eccessi, migliorano l’immagine. Alcuni filtri sono particolarmente utili per chi fotografa all’aperto, in particolare per le foto di paesaggio.

Filtri anti-UV

I filtri anti-UV trasmettono tutti i colori visibili senza alcuna perdita, bloccando al contempo i raggi ultravioletti che sono invisibili ad occhio nudo ma non al sensore e che causano velature bluastre e modifiche di colore.

Dove e quando possono presentarsi disturbi da radiazione ultravioletta?

Il sole non emana solo luce, ma anche radiazioni ultraviolette (UV) che è di simile intensità, benché ridotta dall’atmosfera. In zone di mare o montagna dove l’aria è molto pulita, la radiazione UV ha maggiore intensità e può produrre una velatura bluastra sulle foto, in particolare può presentarsi in forma di “foschia” sugli sfondi e causare una perdita di definizione.
Il grado di distorsione del colore ed effetto foschia dipende dalla sensibilità della pellicola o del sensore ai raggi UV e dalla trasmissione delle ottiche; obiettivi a più lenti bloccano di più di obiettivi a minor numero di lenti. In ogni caso, un buon filtro anti-UV elimina gli effetti di disturbo e assicura fedeltà cromatica, migliore contrasto e massima nitidezza dei dettagli.

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Nella prima foto non abbaimo usato il filtro, nella seconda sì: la foschia bluastra è sparita, l’immagine è più nitida

I filtri anti-UV sono ideali come protezione frontale degli obiettivi poiché non causano diminuzione di luminosità: molti fotografi li utilizzano per proteggere l’obiettivo da polvere o graffi accidentali.
Se desiderate utilizzarli in questo modo, è importantissimo che il filtro non modifichi in alcun modo la cromia: molti filtri UV riducono anche il blu e il viola, agendo come un debole filtro giallo.

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Nella fotografia in bianco e nero, i filtri colorati hanno la funzione di separare i colori che normalmente risulterebbero con tonalità di grigio molto vicine. Per esempio, fotografando dei fiori di un bel rosso acceso senza usare un filtro, il grigio dei fiori si perde nel grigio delle foglie perché entrambi i colori originari riflettono circa la stessa quantità di luce. Applicando un filtro rosso sull’obiettivo, si otterranno dei fiori più chiari su foglie più scure perché il filtro rosso trasmette una gran quantità di radiazioni della lunghezza d’onda del rosso, e poche radiazioni verdi e blu. Il celebre fotografo america no Ansel Adams utilizzava spesso filtri colorati per schermare parti di un’immagine; nella sua famosa foto “Aspens, Northern New Mexico, 1958” ha usato un filtro giallo per illuminare le foglie.

I fotografi di paesaggi in bianco e nero usano i filtri gialli e rossi anche per scurire un cielo azzurro facendo risaltare meglio le nubi. I filtri colorati si possono usare per aggiungere drammaticità alle immagini in bianco e nero o per soddisfare il proprio gusto artistico, per esempio un filtro blu per aumentare l’effetto foschia. Il segreto sta nel comprendere che un filtro colorato in una foto in bianco e nero, rispetto alla stessa foto senza filtri, fa apparire più chiari gli oggetti dello stesso colore o di uno simile, e più scuri i soggetti di un colore complementare.

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Con filtro giallo

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Con filtro arancio

I filtri colorati assorbono una porzione di luce dall’inquadratura, quindi occorre aumentare i valori dell’esposizione per evitare la sottoesposizione. Il fattore di filtro indica quanto si deve aumentare l’esposizione quando si utilizza il filtro in modo che gli oggetti neutri (“incolore”) riproducano lo stesso tono che si otterrebbe con uno scatto senza filtro. In una foto esposta correttamente scattata utilizzando un filtro colorato, gli oggetti neutri appaiono “normali”, quelli dello stesso colore del filtro sembrano più luminosi “del normale” e quelli di colore complementare al filtro appaiono più scuri. Un fattore di filtro di 2X indica che quando si utilizza quel filtro occorre raddoppiare l’esposizione (aumentare l’esposizione di uno stop), un fattore di 4X significa aumentare l’esposizione di 4X (aumento di 2 stop), un fattore di 8X significa aumentare l’esposizione di 8X (aumento di 3 stop) rispetto all’esposizione “normale”, cioè senza filtro. La misurazione TTL sarà una sorta di compensazione del filtro, ma gli esposimetri e le pellicole e i sensori digitali non hanno tutti la stessa sensibilità al colore, quindi è meglio fare una misurazione senza il filtro colorato, impostare quell’esposizione in manuale, poi applicare il filtro sull’obiettivo per scattare la foto. In questo modo si avrà anche un’immagine più luminosa nel mirino, rendendo più facile la composizione e la messa a fuoco.

Nella fotografia a colori, un filtro colorato darà una dominante a tutta l’immagine, anche se non tutto sarà del suo colore. Gli oggetti che riflettono il colore del filtro (quelli rossi, gialli, arancio e neutri, quando si usa un filtro rosso) prendono una dominante rossa, mentre quelli che non riflettono la luce del colore del filtro (ciano, blu scuro e verdi) appaiono solo più scuri. I filtri colorati sono quindi più efficaci nella fotografia in bianco e nero, ma è possibile utilizzare qualsiasi filtro utile alla propria creatività (tenendo sempre presente che non bisogna abusarne).

Filtri polarizzatori

Non si può usare un filtro rosso per scurire un cielo blu in una foto a colori, perché la foto assumerà una dominante rossa. A questo scopo è meglio utilizzare un filtro polarizzatore. I filtri polarizzatori trasmettono onde luminose che vibrano in una direzione mentre bloccano quelle in altre direzioni. In questo modo un polarizzatore può rendere più profondo il blu del cielo, bloccando gran parte della luce proveniente da esso, senza alterare i colori nel resto della foto. Il polarizzatore è più efficace se usato con il sole da un lato; ha poco effetto quando si orienta la fotocamera controluce o con il sole esattamente alle spalle. Si possono sommare un polarizzatore e un filtro rosso per scurire il cielo in modo marcato in una foto in bianco e nero.

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Applicando il polarizzatore e ruotandolo fino a trovare la posizione desiderata, i riflessi sullo stendardo sono scomparsi.

I polarizzatori possono anche ridurre o eliminare i riflessi indesiderati da superfici non metalliche, sia nelle foto a colori sia in quelle in bianco e nero. L’esatto effetto del filtro dipende dall’angolo tra il filtro e la sorgente luminosa, ma si capisce facilmente: basta guardare l’inquadratura attraverso il filtro e ruotarlo fino a vedere l’effetto che si desidera, poi montare il filtro sulla lente con lo stesso orientamento. Con una reflex digitale, basta ruotare il filtro guardando attraverso il mirino, ma bisogna ricordare che i gli esposimetri e i sistemi auofocus delle DSLR polarizzano la luce, pertanto non possono essere utilizzati con convenzionali polarizzatori “lineari”: Se si desidera utilizzare misurazione TTL e AF, avrete bisogno di un più costoso polarizzatore “circolare”.

I polarizzatori hanno un fattore di filtro di circa da 3 a 4 (aumentare l’esposizione da 1,5 a 2 stop per ottenere un’esposizione “normale”), ma è utile scattare in sequenza con diverse esposizioni per farsi un’idea di come funziona il filtro.

Filtri a densità neutra

I filtri a densità neutra (ND) riducono la quantità di luce che raggiunge il sensore o la pellicola senza alterare gli altri aspetti dell’immagine. I filtri ND sono utili quando si vuole fare una lunga esposizione a luce intensa (ad esempio per sfocare una cascata) o per scattare alla massima apertura per ottenere un effetto di messa a fuoco selettiva con profondità di campo minima. I filtri ND variabili consentono di regolare l’intensità con un solo filtro, un sistema pratico e relativamente economico, tenuto conto che una serie completa di filtri ND è piuttosto costosa. Si noti che alcuni filtri “ND” non sono realmente neutri, ma scegliendo le grandi marche di solito si va sul sicuro.

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Foto a sinistra: senza filtro, f/8 e 1/200 / Foto a desra: con filtro a densità neutra ND 8x: f/8 e 1/25

Filtri graduati a densità neutra

I filtri ND graduati contengono una parte chiara e una densa. Questi filtri sono utili per i paesaggi in cui calcolando l’esposizione su un primo piano scuro si spegnerebbe la luminosità del cielo, mentre esponendo in base al cielo luminoso renderebbe troppo scuro il primo piano. Applicando la parte scura del filtro sopra il cielo luminoso, si può abbattere il contrasto della scena a qualcosa di gestibile per il sensore o la pellicola. Naturalmente, con il digitale le tecniche HDR aiutano a risolvere questo problema, ma gli specialisti del paesaggio preferiscono utilizzare filtri graduati per acquisire l’immagine con un solo scatto. È inoltre possibile usare i filtri graduati colorati, che aggiungono una dominate calda o fredda al cielo.

 

Tipi di filtri

I filtri possono essere del tipo che si avvita sulla parte anteriore dell’obiettivo o un sistema costituito da un portafiltri con i filtri rettangolari da applicare ad esso. Se si hanno obiettivi di diverso diametro, con un sistema è sufficiente acquistare un supporto più un anello adattatore per ogni dimensione dell’obiettivo, utilizzando così gli stessi filtri per tutti gli obiettivi. Con i filtri a vite, invece, è necessario avere i filtri per ogni obiettivo (o si può acquistare un filtro adatto all’obiettivo del diametro maggiore e ricorrere ad anelli adattatori per montarlo sugli obiettivi più piccoli). I filtri a vite sono più sicuri quando si scatta con il vento forte, ma i sistemi di fissaggio danno la libertà di posizionare la linea di demarcazione di un filtro graduato nel punto desiderato dell’inquadratura. Ci sono fotografi professionisti che utilizzano entrambi i tipi di filtri; basta scegliere il tipo che si adatta maggiormente alle proprie preferenze.

 

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Rodenstock, azienda leader nella costruzione di ottiche fotografiche, è anche produttrice di filtri fotografici. Tutti i filtri sono costruiti in vetro ottico di qualità eccellente che, grazie a un’accurata montatura e al miglior rivestimento, garantiscono immagini dall’ottimo contrasto e definizione, privi di immagini parassite e riflessi. Rodenstock produce filtri circolari anti-UV, polarizzatori e a densità neutra di altissima qualità.

 

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La gamma di filtri e portafiltri Talos System della fiorentina Silvestri  è dedicata espressamente alla fotografia professionale ed è nata per rispondere alle esigenze creative dei fotografi che utilizzano apparecchiature digitali. Talos System comprende un’ampia gamma di portafiltri 75x75mm e 100x100m per filtri in vetro o resina e gelatina o poliestere montati su telaietto, inoltre sono disponibili anelli adattatori, Compendium e Matte Box con portafiltri.

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Inizialmente famosa per i suoi filtri per illuminazione teatrale, Lee Filters da molto tempo offre un sistema di portafiltri e filtri resina anche per la fotografia; ogni filtro è fatto a mano e controllato singolarmente. Il sistema standard 100 millimetri dispone di una vasta gamma di anelli adattatori per adattarsi alla maggior parte degli obiettivi e può contenere fino a quattro filtri, mentre il sistema Seven5 Micro Filter è stato creato appositamente per le fotocamere compatte (mirrorless). Il sistema Lee comprende una vasta gamma di filtri, tra cui il Big Stopper e Little Stopper 10X, e i 6X ND.

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Il produttore giapponese Hoya realizza i propri vetri ottici di alta qualità, ed offre una vasta gamma di filtri con un buon rapporto qualità/prezzo.

 

Immagini: ©Rodenstock filtri

 

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